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SEI IL VISITATORE N.

1. I casi di inidoneità alla donazione per le quali è garantita
la retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti,
limitatamente al tempo necessario all’accert
amento
dell’idoneità e alle relative procedure, sono i seguenti:
a) sospensione o esclusione del donatore per motivi
sanitari, secondo i criteri di esclusione o sospensione dalla
donazione, previsti dalla normativa vigente;
b) mancata decorrenza dei tempi di sospensione,
previsti dalla normativa vigente, tra una donazione e la
successiva;
c) rilevata esigenza di non procedere al prelievo per
specifi co emocomponente e/o gruppo sanguigno, in base
alla programmazione dei bisogni trasfusionali.
7-3-2016 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 55
2. La non idoneità del donatore è certificata dal medico,
responsabile delle selezione del donatore, del servizio
trasfusionale o relativa articolazione organizzativa o
dell’Unità di raccolta, gestita dalle Associazioni e Federazioni
di donatori di sangue.
3. Il donatore lavoratore dipendente, unitamente
all’istanza da inoltrare al proprio datore di lavoro, allega
la certificazione di inidoneità di cui al comma 2, ai fi ni
della garanzia della retribuzione.
4. Il datore di lavoro procederà al conguaglio, o negli
specifici casi previsti dalla norma alla richiesta di pagamento
diretto, dell’importo della retribuzione corrisposta
ai lavoratori dipendenti non idonei, ai sensi del comma 2
dell’art. 8, della legge 219 del 2005, secondo le specifiche
modalità stabilite dall’Istituto nazionale della previdenza
sociale.
Art. 2.
Contribuzione figurativa
1. Nei casi di cui all’art. 1 del presente decreto, è riconosciuta
la contribuzione figurativa limitatamente al
tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle
relative procedure.
2. La contribuzione figurativa in parola è valorizzata
ai sensi dell’art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183
ed è posta a carico della gestione previdenziale in cui è
accreditata.
3. Il datore di lavoro provvede ad inviare all’ente previdenziale
i dati necessari a determinare la collocazione e
il valore della contribuzione figurativa ai sensi del richiamato
art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183.
4. Il datore di lavoro provvede ai sensi del comma 3 del
presente articolo anche per l’accredito e la valorizzazione
dei periodi antecedenti all’emanazione del presente decreto
ove l’istituto previdenziale necessiti di integrazioni
informative.
Art. 3.
1. Il contributo finanziario previsto dall’art. 8, comma
2, stanziato sul capitolo di spesa n. 4389, denominato
“Somme occorrenti a garantire la retribuzione ai donatori
di sangue ed emocomponenti lavoratori dipendenti
dichiarati inidonei alla donazione”, dello stato di previsione
del Ministero della salute, è annualmente erogato
all’INPS per l’attuazione del disposto normativo e delle
attività ad essa connesse.
2. L’INPS fornirà al Ministero della salute, l’anno successivo
all’erogazione del contributo, relazione comprensiva
anche del numero di donatori che usufruiscono dei
benefici di cui all’art. 8, commi 1 e 2, della legge 21 ottobre
2005, n 219.
Il presente decreto è trasmesso agli organi di controllo
per gli adempimenti competenza ed entra in vigore il
giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 18 novembre 2015
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
PADOAN
Il Ministro della salute
LORENZIN
Registrato alla Corte dei conti il 18 febbraio 2016
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.